h1

“e non è certo il tempo quello che t’invecchia e ti fa morire”

Maggio 23, 2009

Un “Addio”, secco, al telefono.

Freddo il telefono.

E’ bastato solo quello a farmi tornare la voglia di ridare vita a qualcosa: PUM!

E’ bastato solo quello a cancellare tutti i messaggi dal mio cellulare. A tagliare i contatti.

Tagliare. Il verbo più giusto sarebbe “sfaldare”.

Come “il naturale sfaldarsi del corpo” che poco centra con quello che accade stanotte.

Avete presente quando una persona non c’è? Quando una persona muore?

Il nostro cervello compie un processo NATURALE di rimozione.

Prima scompare la faccia: il naso è sempre il primo, poi c’è la bocca che piano piano ti abbandona con i capelli. Gli occhi sono sempre gli ultimi. Poi scompare il solido, la fisicità, lo spazio occupato dal corpo. Scompare l’altezza, la consistenza della gambe lascia posto al vuoto, ad un’immagine sfuocata. La forza delle braccia perde di vigore e la grandezza del busto, la morbidezza della pancia non esistono più. Poi si perdono i gesti e le espressioni. Maledette! Quelle sono quelle che io non vorrei mai perdere.

Il cervello rimuove tutto tranne il profumo: quello è il più bastardo! Il profumo aleggia ovunque, sempre: rimane sui maglioni, i cuscini e poi li lavi. Ma un giorno cammini per strada ed il suo odore è tornato. Torna a far capolino tra la giacca di un turista e la cartella di uno studente. Fino a quando anche quello scompare.

Stasera ho detto addio a mille cose ed ho riaperto la porta al mio orgoglio: l’unica cosa a cui afferrarmi ancora. Ancora una volta.

Stasera non scrivo per te, per lui, per lei, per gelido (che sicuramente preferirebbe le mie foto), scrivo per questa sera… per me. Per me che non scriverò mai più così perché dimenticherò ancora, anche questa volta.

Stasera scrivo per tutte quelle volte in cui avrei dovuto scrivere di questa sera.

Stasera… Stanotte…

Stanotte.

h1

BLOG SOSPESO…

Novembre 3, 2008

… fino a data da destinarsi.

h1

Ma è possibile commuoversi mentre si guarda un video su youtube?

Settembre 30, 2008

E’ solo che ricordare quella serata, il concerto, io e te che facciamo gli scemi col dito in bocca per sette giorni… mi rende felice e mi manchi immensamente…

*IO E’ FELICE*

“Vieni a prendermi, abitamiamiAMAMI, cercami, passeggiami, abitamiamiAMAMI… pa papapa papapa papapa papapa papapapa”

(Patrizia Laquidara)

h1

Finalmente un nuovo post – Piccole riapparizioni sporadiche

Settembre 29, 2008

Ed eccomi qui, davanti ad un foglio bianco di word, mentre mi spremo le meningi nel tentativo di tirare fuori una cattivissima lista delle cose da portare via. E cerco di sfuggire a questo disgustoso compito di selezione.

Cosa portare e cosa lasciare.

Non sarebbe molto più semplice se ci fosse qualcuno che, oggettivamente, decidesse cosa mi serve e cosa non mi serve? Qualcuno che non mi conosce, non sa nulla di me, della mia vita e di come mi è sfuggita “inavvertita come sabbia fra le dita” fino ad ora. Qualcuno che decida che il cappotto di lana va bene per le mezze stagioni a Venezia e che forse sarebbe meglio portare con se i pantaloni neri piuttosto che quelli viola perché si abbinano meglio a quel cappotto che… biribin biribin biribam!

Non si tratta solo di vestiti, prodotti da bagno, accessori, scarpe… ma di cuore.

Cosa portarsi?

Tutto ovviamente!

Lo so… Il bagaglio dell’anima è più capiente e leggero: è facile portarsi dietro tutto.

E perciò, incastonati fra le costole, mi porterò il mare fresco, limpido e azzurro. Mi porterò i tuffi dallo scoglio alto. Mi porterò le canzoni ed i sorrisi degli amici. Mi porterò le sbronze e le risate con quelle due deficienti che invece di studiare prima degli esami si ubriacavano ( =D ). E mi porterò il peso di Cozza che soffre e non lo fa vedere, che soffre e non mi chiama, ma che sa che a Venezia o a Noci sempre qui mi troverà, al suo fianco.

Questa è una specie di testamento… non si sa mai… se il vaporetto affondasse attraversando il Canal Grande almeno ci sarà qualcuno che sorriderà un po’ a leggere ‘ste cose che scrivo all’una di notte e che non dovrebbero neanche esistere e dovrebbero lasciare posto ad una stupida lista di cose che posso toccare con le mani.

A questo punto ho esaurito gli argomenti e rimane il posto solo per due ringraziamenti: uno, senza fare nomi, è per chi se lo merita e sente di meritarselo (la teoria è questa: se “tizio” o “caio” hanno i due requisiti, cioè che se lo meritano e sentono di meritarselo, allora se lo meritano davvero) e l’altro è per due delle ragazze (ormai quasidonne) che mi hanno accompagnata nell’ultimo periodo della mia vita che, ne sono sicura, è stato il migliore.

E tutto ricomincia da qui e “Non ci son mai problemi a farsi troppi problemi ah ah ah” (IHSV).

h1

Venezia non sarà più un albergo…

Settembre 12, 2008

86 centesimi… E voi credevate di fermarmi?! scrive:
nemooooooo… non ci credo ancora: io vivrò a venezia fra meno di un mese

Nemo scrive:

e io verrò a trovarti fra meno di 3 mesiiiiii

Nemo scrive:
:D

86 centesimi… E voi credevate di fermarmi?! scrive:
uhauahua

86 centesimi… E voi credevate di fermarmi?! scrive:
io è felice

Nemo scrive:
che vengo io?

86 centesimi… E voi credevate di fermarmi?! scrive:
anche

86 centesimi… E voi credevate di fermarmi?! scrive:
:D

h1

“Preso dallo sconforto per avere scoperto che esistono le big bubble revolution…”

Agosto 23, 2008

Uno andava la bar e trovava solo le semperfrash, quelle con dentro il liquido: chewing gum da

m a g g i o r a n z a   s i l e n z i o s a.

La sinistra calava ed ecco comparire le chewing gum del capo che mangia pesante

P E S A N T E …

Cinnamon – Offlaga Disco Pax

h1

… a proposito di questi giorni:

Agosto 18, 2008

h1

Un indiecancan

Agosto 10, 2008

Adesso l’ologramma di Ale si materializzerà anche sul mio blog!

h1

Io non sto troppo bene.

Agosto 9, 2008

Stasera “solo” due lacrime mentre guardavo le stelle.

Due lacrime al passato.

Due lacrime per me, per te, per noi.

Due lacrime ad annegare i miei errori.

__________________________________________________

Questo è il primo temporale dell’estate

dal mattino ripulisce la città

con le sue dita affilate si sta muovendo già.

Ti ho ferito con un bacio per metà

ma l’hai capito che non ho fatto apposta.

Sulle vetrine bagnate colano prezzi da dimenticare.

Ma non c’è niente di particolare

a parte il fatto che mi manchi

e non c’è niente di particolare

vorrei essere da te.

Ma non c’è niente di particolare

com’è strano raccontarti che

non c’è niente di particolare.

L’ho sentito passare sopra i tetti come un grido di elettricità.

Qualcuno al telegiornale dice che il mondo sta per finire.

Ma non c’è niente di particolare

a parte il fatto che mi manchi

e non c’è niente di particolare

vorrei essere da te.

Ma non c’è niente di particolare

com’è strano raccontarti. che

non c’è niente di particolare.

L’asfalto si fonde coi pensieri lasciati affondare

a f f o n d a r e.

Ma non c’è niente di particolare

no, non c’è niente di particolare

a parte il fatto che mi manchi

e non c’è niente di particolare

non c’è niente di particolare

a parte il fatto che mi manchi…

[Niente di particolare (a parte il fatto che mi manchi) – Cristina Donà]

h1

ARTE CONTEMPORANEA: no buona!

Agosto 6, 2008

L’arte non mi fa studiare arte. Preferisco Pipilotti Rist e Teodora:

fa scrive:
novità?
Fe scrive:
no
Fe scrive:
solo che mi sono persa nel video

fa scrive:
studia cazzo
Fe scrive:
infatti dovrei
Fe scrive:
ma questa canzoncina io la adoro
Fe scrive:
mi manda in estasi

fa scrive:
ah ah ah
Fe scrive:
che ridi
Fe scrive:
io mi sto flashiando da morire

Federica /// anche il mio ragazzo ha un bracciale che sembra una ciambella scrive:
ascolta a 3 minuti e 34… è impressionantemente dolce, è bella, è rilassante, è calma, è malinconica…