
“Domani è un altro giorno”
Giugno 17, 2008Sono qui davanti al foglio. Bianco. Tutto da scrivere.
Come domani.
Domani la prima prova degli esami di Stato. La MIA prima prova.
Cinque anni passati come un soffio, una folata di vento che ti sconvolge i capelli.
Cinque anni di odio, risate, lacrime, canti gregoriani [sto ridendo], figure di merda, bagni puzzolenti, culabagni, peter pan, Tarzan di Marica che squilla nell’ora di Tinelli, “Angela, jhojh!”, “Puuuuuuu”, “Wè dimmill a ma addov ste sta curv!” (by Marinella), l’aspirapolvere:MHUUUUOOOOOOOOO, “Federica, mi dai le penne colorate” (by Ale), le federiche, il tre ruote (“io guido l’ape car”), boom like a bomba, “Buonasera Torino”, le mazzate, le gridate, le litigate e ragazzi studiate se no vi bocciano…
Cinque anni che mi riempiono gli occhi in questo momento.
E domani tutti a fare gli esami.
Uno in meno!
E poi matematica, terza prova, esame orale e fine.
Una stretta di mano e forse tra tre anni nemmeno ci saluteremo più.
Però certe cose mi hanno riempito il cuore. Altre mi hanno riempito solo la bile e domani comincia la fine del viaggio.
Io adesso mi sto commuovendo perché a certe persone gli ho voluto bene veramente e gli voglio bene veramente… che cinque anni non sono mica pochi!
Io ed un foglio riempito in pochissimi minuti perché le emozioni e le risate sono state troppe e certe cose non le dimenticherò mai.
Come oggi pomeriggio che abbiamo litigato ancora una volta per scegliere i posti a sedere domani.
Noi 25 siamo stati creati con l’attitudine al litigio e litighiamo.
E domani comincia pure la fine dei litigi.
Sto ascoltando “Notte prima degli esami” di Venditti: me l’ha regalata Zanfo perché dice che mi porterà fortuna.
E domani si vedrà.
“Domani è un altro giorno!”
Domani sarà un altro giorno.
E, citazione per citazione: “ Francamente me ne infischio!” =D
[ogni tanto bisogna mentire un po’ a se stessi per salvarsi]

..un grosso in bocca al lupo..
E due se ne sono andati ora che ti scrivo, ma restano un po’ di in bocca al lupo (o in culo alla balena, se si usa ancora) per gli ultimi passi al di qua della cattedra.
Poi, come per magia, cambieranno tante cose: idee, pensieri, amicizie. E’ la maturità… non l’esame in sé, ma il passaggio.
Mi racconterai!
Non ci conosciamo. Ma in bocca al lupo, per il momento più bello del liceo “vissuto”, la fine.