
“Come un fiore”
Luglio 5, 2008“Il caffè riapirà la porta al tuo sorriso rimasto com’era di polvere chiara. Asciugherai parole. Sussurrerai le offese. E le tue canzoni prima schiacciate in un bicchiere voleranno leggere sul tuo viso. Socchiuderai le labbra al cielo e il cielo sulla terra come un fiore”
(Lalli)
Sono arrivata a casa senza aver realizzato ancora.
Che oggi quando sono uscita dall’aula mi stavo pure commuovendo, ma c’era Isa e mi sono bloccata. (A proposito: grazie Bolla). E poi sono rimasta tesa almeno per un’ora: continuavo a sudare freddo. E le telefonate: zia, nonna, PAPA’… Mamma ha offerto la colazione a me e ad Isa.
Tutto è accaduto di corsa: mesi e mesi di patema e tutto si è sciolto in un’ora.
Sono tornata a casa. Messenger: Federico e poi sono venuta in camera.
Ho messo su il cd di Boe: Canzone del ritorno – Lalli.
Mi sono stesa a braccia aperte a pancia in su. Ho guardato il soffitto e sono scoppiata a ridere: cinque anni mi sono passati negli occhi. Ho pianto.
Stavo ridendo fortissimo e le lacrime hanno cominciato a sgorgare.
Bello. Bellissimo.
Esame bellissimo.
Continuo a piangere perché adesso ci credo che è finita e un po’ mi dispiace.
Continuo a ridere e a piangere.
Mai accaduto prima, ma sento che è la cosa più bella che potesse accadermi.
Grazie. Come la prima parola che ho detto da bambina: Grazie.
E chi si sente di poterlo cogliere questo “Grazie” se lo prenda.
Grazie davvero.

Grazie a te.
Era tutto piú semplice del previsto. Auguri.
vivili al massimo questi giorni, falli tuoi, tuoi tuoi! Rimarranno per sempre…
nubbà
Complimenti! goditi questi momenti…e benvenuta nel mondo “maturo”!
Un bacione alla figghiuzza matura!!!